Come organizzarsi quando finisce la scuola?

Come organizzarsi quando finisce la scuola?

Finalmente le vacanze estive.
Dopo mesi passati tra scuola e compiti a casa, con poco tempo da dedicare all’ozio e al gioco, è arrivata la tanto attesa fine della scuola.

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Tuttavia, le mamme e i papà, tra il lavoro e i vari impegni, possono avere qualche difficoltà ad organizzarsi per riempire le giornate dei propri figli.

E quindi cosa fare? Eccovi alcuni consigli sulle attività da svolgere con i bambini 

Campi estivi

Si chiudono le scuole ed iniziano i campi estivi, molto spesso organizzati proprio dalle scuole.
Caratteristiche di questi campus sono i giochi di squadra, sport, piscine, e laboratori creativi dove bambini e ragazzi si divertono e apprendono al tempo stesso; è importante per loro sentirsi coinvolti in attività più strutturate per qualche ora al giorno, per questo i campus sono una delle soluzioni più apprezzate da genitori e figli.

Baby-sitter

Un’altra soluzione potrebbe essere trovare una baby-sitter nei mesi estivi in cui i genitori sono a lavoro.
I bambini avrebbero qualcuno che si prende cura di loro quando mamma e papà non ci sono, organizzando la giornata con bambini e ragazzi, portandoli al parco o a fare passeggiate, magari al mare a mangiare un gelato, o semplicemente preparando delle attività e dei giochi da fare in casa.

Estate con i nonni

I nonni sono indubbiamente una vera e propria risorsa per i genitori.
Insieme ai propri nipoti, possono riscoprire il piacere di andare in giro e divertirsi, tornare bambini e dare allo stesso tempo dei grandi insegnamenti ai nostri figli.
In estate, i nonni possono trascorrere qualche giorno insieme ai nipotini, preparando loro cose buone per pranzo, portandoli al parco o semplicemente stando con loro a casa e, se la sentono, andare in vacanza qualche giorno con i nipoti.
Chiedere aiuto a loro può essere di grande supporto per i genitori, ma sempre con il giusto equilibrio; non facciamoli sentire in obbligo, soprattutto se contiamo su di loro durante tutto il periodo scolastico.

Cosa fare se si rimane in città?

L’oratorio non è da sottovalutare come valida alternativa per le attività estive in città; le parrocchie di quartiere organizzano settimane di oratorio a prezzi irrisori e sono un’ottima occasione per trasmettere ai bambini il senso della comunità e fare nuove amicizie nel quartiere.
Provate anche a ritagliarvi qualche ora magari nel fine settimana per passare le belle giornate estive nella propria città, per scoprire angolini nascosti e poco visitati, i bambini potranno sentirsi esploratori per un giorno.

Giochi all’aria aperta, spazio alla creatività.

Anche in casa ci si può divertire: se avete un piccolo spazio esterno, gonfiate una bella piscinetta e lasciate che i vostri figli giochino e si bagnino, apprezzeranno sicuramente; ovviamente sempre in sicurezza.
Potete, in alternativa, sistemare un bel tavolino fuori al balcone per pranzare all’aperto e ricreare uno spazio di gioco dove farli sedere per disegnare, leggere o giocare.
Provate comunque ad organizzare le attività in modo strutturato anche, e soprattutto, se i bambini rimangono in casa per gran parte della giornata: cercate di ridurre al minimo la tv per evitare che bambini e ragazzi rimangano tutto il giorno incollati davanti allo schermo. Proponete delle belle storie da leggere dopo pranzo, o dei giochi da tavolo coinvolgendo fratelli e sorelle anche più grandi.
E poi via di colori, pennelli, fogli, tempere e altro materiale per fare un’attività creativa ogni giorno; magari un vecchio lenzuolo che non usiamo più, può diventare una tela in cui i nostri bimbi potranno esprimere tutta la loro fantasia.

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