Metodo Montessori, alcune regole per la cameretta.

Metodo Montessori, alcune regole per la cameretta.

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Maria Montessori: chi era e cos’è il Metodo Montessori?

Maria Montessori è stata un’educatrice, pedagoga, scienziata e ricercatrice, che ha dedicato la sua vita ai bambini e a un metodo educativo, conosciuto come il metodo Montessori. Praticato in circa 65 mila scuole di tutto il mondo, l’obiettivo del suo metodo è dare la libertà al bambino di manifestare la sua spontaneità, creando un ambiente che il bambino possa utilizzare in autonomia.
Il suo contributo più importante è stato senza dubbio quello di sensibilizzare gli adulti affinché cambiassero il modo di guardare verso l’infanzia. Per Maria Montessori il bambino è dotato di competenze che svilupperà in autonomia, scoprendo sé stesso e il mondo nel proprio ambiente, accompagnato da un adulto attento, delicato, paziente, responsabile e attivo.

Quali sono i vantaggi del Metodo Montessori?

I vantaggi sono molteplici, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dell’indipendenza del bambino.
Ricevendo un’educazione didattica basata sul Metodo Montessori il bambino diventa più disponibile ad apprendere e ad ascoltare, impara a scegliere in modo libero e responsabile, è più forte e consapevole, lavora e interagisce meglio con gli altri, acquisisce l’autocritica e la capacità di collaborare.
Ovviamente non sono negli ambienti scolastici si deve seguire questo approccio; si tratta infatti, di uno stile di vita che, se si decide di seguirlo, apporterà cambiamenti anche in famiglia e nell’ambiente domestico.
Anche a casa, in un ambiente familiare, è possibile ricreare ambienti “a misura di bambino” fornendo oggetti pedagogici appositamente studiati, per favorire lo sviluppo intellettivo e aiutarlo ad interfacciarsi con la vita di tutti i gironi.
Ad esempio, arredare la cameretta del bambino con il metodo Montessori, fa sì che cresca in un ambiente stimolante, con spazi adeguati alle sue esigenze, consentendogli di divertirsi in autonomia e soprattutto in sicurezza.

Come arredare una cameretta “montessoriana”?

È fondamentale ricreare un ambiente tranquillo, con arredamento minimale, che sia facile da riordinare, che abbia pareti dai colori neutri e chiari, a tinta unita, favorendo così l’attenzione e la concentrazione del bambino.
La cameretta dovrebbe essere suddivisa in quattro spazi, lo spazio per dormire, per cambiarsi, per nutrirsi, e per fare attività. Non è necessario avere a disposizione ambienti ampi, l’importante è adattare lo spazio a seconda della crescita del bambino e dei diversi bisogni legati alle fasi dello sviluppo.

Ci sono delle regole da seguire per organizzare la cameretta?

Per organizzare al meglio una cameretta montessoriana basta seguire alcune semplici regole.
Tutto dovrebbe essere a portata e a misura di bambino, per favorire l’indipendenza e lo svolgimento delle attività in autonomia: letto, scaffali, specchio, giochi, ecc, dovrebbero essere facilmente visibili e raggiungibili dal bambino.
Mantenere un posto per ogni cosa permettendo al bambino di memorizzare la disposizione degli oggetti e di ritrovarli con facilità al bisogno.
Infine, le attività dovrebbero essere alternate: gli oggetti con cui il bambino interagisce dovrebbero essere pochi, permettendo che si focalizzi l’attenzione su una scelta; bisogna infatti osservare il bambino per capire cosa attira il suo interesse. Alternando le attività, e mettendo da parte quelle che non vengono più utilizzate, sarà possibile mantenere viva l’attenzione e la curiosità del piccolo.
Ovviamente nell’arredare la camera montessoriana sarà importante fare attenzione alla sicurezza del bambino, evitando, ad esempio, cavi elettrici a vista, cordoncini di tende, mobili non fissati correttamente.

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